6. L’alimentazione pratica

 

Dopo l’esposizione teorica dei capitoli precedenti sarà chiaro per tutti che la composizione di un’alimentazione corretta è una cosa tutt’altro che semplice e che un contenitore di grit e un abbeveratoio sono ben lontani dall’essere sufficienti per soddisfare le necessità dei nostri uc­celli.

Per iniziare, possiamo partire dal fatto che nessun miscuglio di sementi contiene, in dose suf­ficiente, tutti gli aminoacidi necessari. Il più delle volte i miscugli che troviamo in commercio mancano di arginina e di lisina mentre anche quelli delle migliori marche presentano una defi­cienza di treonina. Per essere certo, per quanto possibile, di una composizione costante del miscuglio io provvedo personalmente a prepararlo. E necessario per fare questo di disporre di un ambiente molto asciutto per il magazzinaggio onde evitare la formazione di muffe.

Figura 1

Valore medio percentuale

Specie di seme

pr

gr

rc

ci

as

um

Ca

P

Scagliola

15,1

6,1

5,3

56,0

4,7

12,8

0,05

0,55

Miglio Senegal

11,1

3,7

8,9

59,8

3,8

12,7

0,03

0,32

Miglio plata

11,1

3,7

8,9

59,8

3,8

12,7

0,03

0,32

Miglio Giappone

11,1

3,7

8,9

59,8

3,8

12,7

0,03

0,32

Grano saraceno

11,5

2,4

10,8

57,8

2,4

15,1

0,04

0,3

Avena pelata

13,9

8

1,5

64,2

1,8

10,6

0,09

0,41

Risone

7,1

2,1

10

64,1

5,1

11,6

0,06

0,21

Canapa

19,5

32,1

16,9

18

4,8

8,7

0,81

0,76

Sesamo

20,9

50

4,5

13,6

5,4

5,6

1,3

0,72

Girasole

14,9

29,8

26,9

17,5

3,1

7,8

0,18

0,45

Niger

20,7

42,2

13,5

13,1

3,9

6,6

0,43

0,65

 

Figura 2

Percentuale di aminoacidi

Specie di seme

iso

leu

lys

met

cys

m+c

fen

tyr

f+t

thr

try

val

arg

his

Albume uovo

3,8

7

5

2

1,6

3,6

3,5

3

6,5

3,5

1

4,3

5

2

Scagliola

4,0

6,6

2

1,3

-

-

5,4

2,3

7,7

2,3

1,9

3,4

5,1

2,1

Miglio Senegal

4,0

11,5

1,8

2,7

1,8

4,5

5,3

3,7

9,0

3,1

1,2

5,4

3,7

2,1

Miglio plata

4,0

11,5

1,8

2,7

1,8

4,5

5,3

3,7

9,0

3,1

1,2

5,4

3,7

2,1

Miglio Giappone

4,6

11,5

1,7

1,8

2,8

4,6

5,8

2,4

8,2

3,7

1,0

6,2

3,7

1,9

Grano saraceno

4,0

6,3

5,4

1,9

2,4

4,3

4,6

3,0

7,6

3,9

1,7

5,4

9,4

2,4

Avena pelata

3,9

7,0

3,6

1,5

2,5

4,0

4,8

3,6

8,4

3,4

1,3

5,4

6,5

2,1

Risone

3,8

7,0

4,7

2,0

2,0

4,0

4,5

3,8

8,3

4,0

1,0

6,0

4,9

2,5

Canapa

4,4

7,7

2,7

2,2

-

-

5,8

-

-

3,8

1,5

6,3

5,0

3,9

Sesamo

3,8

6,7

2,5

2,8

2,1

4,9

4,5

3,7

8,2

3,5

1,4

4,8

11,9

2,4

Girasole

4,4

6,5

3,4

2,2

1,7

3,9

4,5

2,6

7,1

3,6

1,4

5,0

8,1

2,4

Niger

4,3

6,2

3,7

2,1

2,2

4,3

4,3

2,5

6,8

3,5

1,5

5,4

8,5

2,2

 

Come miscuglio standard impiego le seguenti sementi nelle percentuali indicate:

20%

scagliola

10%

miglio Senegal

40%

miglio Plata

10%

miglio Giappone

4%

grano saraceno

4%

avena pelata

4%

risone

2%

canapa

2%

sesamo

2%

girasole

2%

niger

Se studiamo la tavola di figura uno vediamo che i primi sette componenti, circa il 92% del mi­scuglio, sono ricchi di carboidrati, il restante 8%, canapa, sesamo, girasole e niger, sono parti­colarmente ricchi di grassi. In questo miscuglio sono presenti in buona quantità tutti gli ami­noacidi ad eccezione della lisina.(vedere figura 2)

Non è possibile comporre un solo miscuglio valido per tutto l’anno, è necessario tener conto dei diversi periodi, crescita, allevamento, muta. Va da se che dobbiamo valutare le necessità nutritive che cambiano secondo le circostanze. Spero con un semplice esempio di rendervi sufficientemente chiare le mie proposte.

Se gli uccelli sono alloggiati in inverno in ambiente non riscaldato e la temperatura scende notevolmente bisogna aumentare di qualche punto percentuale la quantità di semi grassi e diminuire di pari quantità il miglio. Per contro se gli uccelli sono troppo grassi  bisogna aumen­tare i semi ricchi di carboidrati e diminuire quelli ricchi di grassi.

Questo è il mio miscuglio per il periodo d’allevamento e della muta.

 

40%

scagliola

8%

miglio Senegal

8%

miglio Plata

8%

miglio Giappone

8%

grano saraceno

8%

avena pelata

8%

risone

2%

canapa

5%

sesamo

2%

girasole

3%

niger

 

Miscuglio per la preparazione alle cove

 

25%

scagliola

10%

miglio Senegal

30%

miglio Plata

10%

miglio Giappone

5%

grano saraceno

5%

avena pelata

5%

risone

4%

canapa

2%

sesamo

2%

girasole

2%

niger

 

Miscuglio raccomandato per la crescita dei giovani

 

40%

scagliola

10%

miglio Senegal

10%

miglio Plata

25%

miglio Giappone

1%

grano saraceno

5%

avena pelata

1%

risone

1%

canapa

5%

sesamo

1%

girasole

1%

niger

Avrete notato che in tutti i miscugli proposti sono presenti sempre le stesse specie di semi. Questo è fatto per evitare la disaffezione verso gli stessi, se per un certo periodo togliamo un tipo di seme, si corre il pericolo che quando lo ripresentiamo nel miscuglio l’uccello non lo gradisca più e lo rifiuti. L’ondulato per questo verso è particolarmente difficile.

Date la composizione delle varie sementi e le differenze tra loro (vedere le tabelle fig. 1 e 2) è sempre possibile adattare il miscuglio alle necessità del momento dei nostri uccelli. Il modo in cui i soggetti sono alloggiati ha una grande importanza. Per esempio un parrocchetto allog­giato in una grande voliera brucia più energie e, di conseguenza, ha bisogno di un’alimentazione più ricca di un ondulato alloggiato in una gabbia d’allevamento. Il periodo della cova, dell’allevamento e della muta, così come il clima e le ore di luce influenzano le ne­cessità alimentari.

Da quanto sopra io penso che sia abbastanza chiare che non potete prendere alla lettera i misti consigliati, particolarmente per quanto riguarda la ripartizione in per cento. Le percentuali che vi ho dato sono valide come linea indicativa, è necessario che voi le adattiate alle neces­sità del vostro allevamento secondo quanto detto sopra.

Voglio ora presentarvi brevemente le differenti specie di sementi.

 

Scagliola

 

La scagliola è il seme dei canarini per eccellenza, si trova, insieme alle differenti specie di mi­glio, nella maggior parte dei misti per uccelli. La scagliola presenta le due estremità appuntite ed il nucleo è bruno. Appartiene alla famiglia delle graminacee ed è principalmente coltivata negli USA, Canada, Argentina, Europa meridionale ed orientale e Marocco. A mio parere la scagliola migliore proviene dal Marocco. Presenta un alto tenore in proteine, è ricca in leucina, arginina e triptofano ma povera di lisina e mancante di cistina. Il suo prezzo è molto fluttuante.

 

Miglio del Senegal

 

Sotto questo nome è attualmente venduto una “manna” originaria dell’Argentina (mohair giallo argentino). Non è più possibile, da molto tempo, procurarsi il vero miglio del Senegal. Questa specie di miglio rotondo granuloso è mangiato volentieri dagli ondulati. Il seme contiene una percentuale ragionevole di proteine ed è ricco in leucina, fenilalamina ma povero in lisina, ar­ginina e treonina. Gli altri aminoacidi sono presenti in buone proporzioni.

 

Miglio Plata

 

Questo seme di miglio, grano un po’ più grezzo della manna, è un po’ più piccolo del miglio bianco ben conosciuto. Quantunque gli allevatori facciano nettamente distinzione tra le varie specie di miglio, tutte fanno parte, scientificamente parlando, delle graminacee.

 

Miglio del Giappone

 

Come si è arrivati a questo nome non è assolutamente noto. Il miglio detto del Giappone non arriva infatti dal Giappone ma dall’Australia. Il seme di queste specie è più o meno triangolare, colore grigio bruno chiaro e da una impressione di sbiadito. Gli uccelli ne vanno pazzi. E ricco in leucina, cistina fenilalamina e valina, povero in lisina, arginina, metionina triptofano e isti­dina. E uno dei migli più costosi.

 

Grano saraceno

 

Il grano saraceno non è un seme ma un frutto, è di colore bruno e di forma più o meno triango­lare. E una graminacea di origine asiatica ma che attualmente proviene dal Brasile, dal Ca­nada e dalla Cina ma che è coltivato in piccola scala anche nella nostra zona. Gli idrati di car­bonio sono composti da amido e da un po’ di zucchero. Il grano saraceno è ricco in arginina e lisina. E solitamente apprezzato dagli uccelli.

 

L’avena pelata

 

L’avena è una graminacea molto conosciuta e largamente coltivata nel nostro paese. L’avena pelata è ottenuta per separazione del grano dalla pula, la ritroviamo in praticamente tutti i mi­scugli per parrocchetti. Ha un’ottima reputazione come alimento per uccelli con un eccellente tenore in amido, proteine e grassi. L’avena è povera di lisina ma contiene molta arginina, vi­tamina B, vitamina E, potassio e fosforo.

 

Risone

 

E’ la principale fonte di nutrimento per più della metà della popolazione mondiale, viene pro­dotto principalmente in Asia ed America. In scala minore viene coltivato in Italia e Francia. Pre­senta un buon contenuto di arginina e di lisina.

 

Canapa

 

La canapa è una pianta tessile fibrosa dell’Asia centrale. La sua fibra è impiegata in tessuti d’imballaggio, in corde da marina ed in tele grossolane. Poiché la resina estratta dal fiore di canapa produce l’hashish, nel nostro paese è vietata la semina e coltivazione della canapa. I semi hanno colore brunastro. La canapa impiegata da noi viene importata da Russia, Cina, Cile e Libano; viene coltivata anche in Francia. E’ particolarmente ricca di grassi e proteine, ha un tenore elevato di leucina e valina ma manca di cistina e tirosina.

 

Sesamo

 

Molti riconosceranno il piccolo seme giallastro piuttosto piatto che ricopre un tipo di pane. Il se­samo è una pianta erbacea che cresce soprattutto in Cina, nell’Asia orientale e nell’Africa orientale. Il seme contiene il 50% di olio che assomiglia all’olio di oliva ed è impiegato per molti usi. Il sesamo ha un alto tenore in proteine ed è ricco in metionina e cistina. Va conservato con molta cura poiché ammuffisce molto rapidamente.

 

Girasole

 

Il girasole appartiene al genere delle composite e la sua terra d’origine è l’America del nord. Queste alte piante (possono arrivare anche a tre metri) con grosse infiorescenze gialle sono molto apprezzate come piante ornamentali ma sono coltivate soprattutto come oleaginose. Ne esistono varietà che danno semi diversi: bianchi, neri, striati grigi e striati neri. I grani bianchi provengono dal Kenya ed Egitto, i neri dall’America, gli striati da Argentina, Canada, Ungheria, Cina ed altri. Per quanto concerne il valore alimentare non ci sono differenze tra i girasoli di vari colori.

 

Niger

 

E’ una pianta piuttosto selvatica in cui l’infiorescenza e la formazione dei semi è come nel cardo selvatico. I piccoli semi sono di colore grigio nero. Il niger proviene principalmente dall’Etiopia e dall’India; è particolarmente ricco in grassi e in proteine, presenta un favorevole quadro di aminoacidi. Da notare anche un quantitativo apprezzabile di calcio, fosforo e man­ganese.

 

Alimenti complementari

 

Come abbiamo già detto, un miscuglio di semi, pur se ottimo, da solo non è sufficiente per i nostri uccelli. Personalmente io uso per tutto l’anno un pastoncino all’uovo commerciale che contiene una dose extra di metionina e lisina. Nel periodo della cova, dell’allevamento e della muta ne metto a disposizione a volontà, gli uccelli ne possono prendere senza limiti. Durante l’allevamento la quantità e relativa al numero dei pullus presenti nel nido. Nel periodo di riposo do lo stesso pastoncino ma fortemente razionato . Inoltre distribuisco tutti i giorni un po' di ver­dura o una piccola dose di frumento appena germogliato o di avena o di orzo. I soggetti in gabbia d’allevamento o i giovani pronti all’involo ricevono giornalmente una razione di pane in­zuppato nel latte, ne do anche nel periodo di cova per variare il menu. I miei soggetti ne man­giano volentieri e questo mi torna utile nel caso, se necessario, di poter aggiungere dei medi­cinali.

 

Pastoncino all’uovo

 

Il pastoncino all’uovo serve da complemento per degli ausiliari come gli aminoacidi, i minerali, gli oligoelementi che mancano nel miscuglio di semi. E’ quindi importante sapere se il paston­cino all’uovo che usiamo contiene effettivamente i complementi necessari. I

 pastoncini che troviamo normalmente nei negozi hanno sovente composizioni molto diverse, e forti differenze nel tenore proteico. Pur se questo tenore non è da disdegnare la cosa più im­portante è la presenza degli aminoacidi. Ancora molti allevatori s’interessano esclusivamente ad un alto contenuto di proteine come fattore principale per una giusta alimentazione, ma questo non è corretto; una quantità troppo elevata di proteine può provocare delle turbe dige­stive e dei disturbi intestinali. Diciamo semplicemente che gli aminoacidi sono le pietre di base della formazione delle proteine; la mancanza di un certo aminoacido, come abbiamo visto in un capitolo precedente, può ostacolare la formazione di proteine. I produttori che sono convinti della bontà dei loro prodotti mettono sulla confezione non solo la descrizione degli ingredienti ma anche una chiara analisi.

Numerosi allevatori preferiscono preparare personalmente il pastoncino per i loro uccelli. Come base si possono prendere dei biscotti macinati e dell’uovo sodo, si può alzare il tenore proteico con della farina di soia; inoltre bisogna aggiungere un preparato vitaminico, del calcio e del fosforo.

A proposito della farina di soia diciamo che è preferibile acquistarla per uso dietetico, ci sono farine di bassa qualità che possono provocare forme diarroiche nei pullus.

Questo è solo un esempio di preparazione, esistono molte altre possibilità di preparare un ali­mento completo e che si possa adattare a tutte le circostanze. Un consiglio d’amico, non date mai preparati multivitaminici superando le dosi indicate e non aggiungete questi preparati a alimenti fortificanti o che contengano già alte dosi di vitamine. Riservate molta attenzione ad alimenti semplici ma completi e non perdete il vostro tempo a sperimentare trucchi per aumen­tare il desiderio sessuale, le performance di fecondazione o altro nei vostri soggetti, è come buttare quattrini dalla finestra e non arriverete a nulla.

 

Semi germogliati

 

Molti allevatori attribuiscono un valore straordinario ai semi germogliati, fino ad un certo punto c’è del vero; i semi germogliati sono una valida verdura, facilmente digeribile e ricca in vita­mine ma niente di più; ogni stima eccessiva è una sopravvalutazione, cerchiamo di ragionare con buon senso ma anche con realismo.

Il misto semi normale contiene circa il 12% di umidità, quando lo lasciamo inzuppare per al­cuni giorni nell’acqua per farlo germinare il grado di umidità può arrivare al 90%. L’acqua con­tiene ben poche sostanze nutritive e di conseguenza è contro ogni logica attribuire ad un seme gonfio d’acqua un valore nutrizionale maggiore che ad un seme asciutto. Il processo di germi­nazione impiega energia il che può far perdere fino al 25% del valore nutritivo.

 

La verdura

 

Il valore alimentare della verdura e l’importanza che riveste il darne agli ondulati è considerato in modo diverso dagli allevatori. Io personalmente ritengo che è una buona cosa distribuirne regolarmente insieme ad un po' di semi germogliati e questo non solo prece gli uccelli ne sono ghiotti ma soprattutto per le vitamine, i minerali e gli oligoelementi che essa contiene. Insieme ad insalata, indivia, carote, cetrioli ed ogni sorta di frutta come mele, pere, prugne ed uva si possono prendere in considerazione tutta una serie di piante selvatiche. Tra le verdure e le graminacee che gli uccelli mangiano volentieri possiamo citare: il dente di leone, il centocchio, la piantaggine, la persicaria, l’acetosella, l’acetosa, la borsa di pastore, il senecione, l’artemisia volgare ed altre ancora. Aggiungiamo che l’avena immatura, il frumento in spiga, il sorbo e le pannocchie di mais immature sono un eccellente alimento verde; le pannocchie di mais ed il sorbo si possono conservare molto bene nel congelatore.

 

Ramoscelli da rosicchiare

 

Ramoscelli di salice e di alberi da frutta dovrebbero sempre essere a disposizione. Gli uccelli mangiano intieramente le gemme e rosicchiano volentieri le cortecce fresche. La corteccia contiene oltre a cellulosa una ricca varietà di minerali ed oligoelementi.

 

Grit, osso di seppia e ghiaietto per lo stomaco

 

E’ necessario che gli uccelli abbiano a disposizione del grit, dell’osso di seppia e del ghiaietto per lo stomaco, i primi due apportano il calcio necessario alla formazione e alla buona conser­vazione del sistema osseo e alla formazione del guscio dell’uovo. L’ondulato non può utilizzare il calcio se non in combinazione con la vitamina D3, è però sconsigliabile la somministrazione in gocce nell’acqua da bere poiché l’allevatore non può conoscere le necessità di vitamina D3 del soggetto. Una overdose durante un lungo periodo di tempo condurrà alla decalcificazione del sistema osseo. Nei pastoncini all’uovo di buona marca la vitamina D3 è dosata esatta­mente.

 

L’acqua

 

L’acqua che offriamo ai nostri uccellini deve essere di buona qualità e fresca tutti i giorni. Poi­ché un’acqua potabile inquinata può essere una potenziale fonte di trasmissione di malattie è necessario prestare una speciale attenzione all’igiene dell’acqua. Degli abbeveratoi aperti si sporcano velocemente, soprattutto con le deiezioni. I normali beverini possono contenere, già dopo 24 ore, delle quantità incredibili di microrganismi capaci di propagare malattie; dopo 48 ore la quantità di microrganismi nell’acqua è aumentato in misura tale che la salute degli uc­celli è seriamente minacciata.

L’ideale è l’impiego di beverini a goccia.

 

Testo di H.W.J. van der Linden